Epitome
d’ardua esegesi
Ridendo,
si foggia a canzone.
Se
logica dà incorruttibile e mista
D’accenti,
ancor si propone
A
guisa di rara sinossi
Che
arrischia successo inseguire.
Si
compie, incarnando parvenza mai vista
D’intenti,
e al vano si oppone
Di
tanto sciupare favella
Per
giungere a vergini alture
E
ordir di lassù quella trama che al mondo
Risolve,
sebbene inusuale
Il
mai raccontato mistero
D’istinto
distinto e complesso
Del
lirico amplesso latore giocondo
Che
evolve, e a danza regale
Ci
muove, nel fresco messaggio
Proemio
di un’anima in viaggio.