De iure

«Deus sive Natura» (B. Spinoza)
 
Invoca, il Gran Fiume, un guardiano
mi sembra il mio nome, nell’alba
Traduco stormire di fronde, dai fossi
in flebile appello morente.

Fetonte si accascia gemendo
tra rovi, pietraie, rifiuti
Esilio di saghe potenti, di gemme
offese dall’indifferenza.

Scintillano lacrime d’ambra
dagli argini del dispiacere
Antica purezza reclama, la voce
mi chiede per farsi ascoltare.

Scenario di eterna bellezza
strozzato da indebita incuria
Accolgo la sfida e ti offro, a difesa
tra l’uomo e la vita, alleanza.






Deus sive Natura (letteralmente "Dio ossia la Natura") è un'espressione latina che, nell'ambito della riflessione metafisica, cosmologica, teologica ed etica del filosofo Baruch Spinoza, sta a significare l'identità di Dio, inteso come la sostanza infinita da cui tutti gli enti dipendono per la loro esistenza e per la loro essenza, e la Natura, intesa come l'insieme di tutto ciò che esiste, cioè la sostanza e tutti i suoi attributi e le sue modificazioni.