Surreal Tango (intro)

I
Riflessi d’un infranto core
Azzurra vita che non vieni

Rimescolo rintocchi alieni

al comico annottar dell’astro
Imberbe rimo al figliol prodigo
discuto il flusso di Macao

d’improvvidi gitanti incognito

e scortico il jeux noir che fu.
 
II
Mentre afflitta mi impigrisco
su guanciali achei d’emblema

infettivi amanti cosmici

succhian dai miei seni il nettare
Traviano di incongrue attese
le mie rarità ecumeniche

Stigmate di un fuoco a perdere

masticano foglie a vanvera
 
III
Sincrono avatar di Pleiadi
da roccaforti del preambolo

predica alle selve zingare

dotte trilogie simbiotiche
Un pio florilegio sdrucciolo
sta già salendo dai comignoli

Io opto per l’incomparabile

e la miseria non c'è più.