Abdicazione Rea

Domenica d’agosto, si adombra di memorie
Incandescenti, l’ultimo sospiro
Traduce in inquietudine le mosse
Di un pallido ricordo

Dormienti le sembianze, intensa la ricerca
Immateriale, e provoca la stasi
Un’intuizione assente dal consueto
Che a mete non conduce

Interessanti o vane, s’inebria di incostanza
Paradossale, dentro un sogno fisso
Mordendo il cuore, l’alibi nascosto
Non trova ascolto

Talento presupposto, confonde ogni certezza
Immaginaria, il centro dilaniando
Di tanta tenerezza inesaudita
Si pente e muore